Splendida e molto rara medaglia originale in bronzo commemorativa della battaglia di Guadalajara disegnata e prodotta nel 1938 dalla Fratelli Lorioli. Fa parte di un gruppo di medaglie commemorative delle imprese del CTV ( Corpo Truppe Volontarie ) italiano durante la Guerra Civile in Spagna. La medaglia "per la battaglia di Guadalajara", amara sconfitta, fu "dimenticata" dal catalogo della Ditta Lorioli ed e' curiosamente l'unica tra quelle coniate per la campagna di Spagna, contrassegnata con il proprio marchio "FL" sul dritto e le lettere "FML" compenetrate, mancando pero' la firma dell'incisore "Affer". Pur non essendo previsto un nastrio ufficiale per queste medaglie, generalmente esse erano appese ad un nastro tripartitorosso-giallo-rosso colori della bandiera spagnola come in questo caso.
Al centro della Nuova Castiglia, la città di Guadalajara è il punto di convergenza di importanti strade che dal nord e dal Mediterraneo si dirigono verso Madrid, distante 58 chilometri. Proprio la particolare posizione strategica di Guadalajara rese questo territorio il luogo della famosa battaglia durante la guerra civile spagnola tra l'8 e il 25 marzo 1937. Oltre alle forze governative parteciparono allo scontro le brigate internazionali nelle quali militavano numerosi antifascisti italiani. Dalla parte dei nazionalisti combatté il Corpo truppe volontarie italiane. La battaglia si concluse con il successo dei repubblicani e degli antifascisti che rinviò di molti mesi l'ingresso dei nazionalisti in Madrid.
L'8 marzo 1937 i fascisti italiani, euforici per la conquista di Malaga, attaccano le posizioni conquistate dai repubblicani nei primi giorni dell'anno nell'Alcarria. E' l'ennesimo tentativo di isolare Madrid, questa volta da nord lungo la direttrice Guadalajara-Alcalà de Henares. Il CTV agli ordini del generale Roatta conta 50.000 uomini, appoggiati da 250 carri armati, 230 pezzi di artiglieria mobile, una compagnia di carri lanciafiamme, 50 aerei da caccia e 12 ricognitori e un parco di oltre 4.000 automezzi di ogni tipo. Lo affianca una divisione spagnola forte di 20.000 soldati.A fronteggiare questa possente massa di manovra vi sono 6/7.000 miliziani del Levante di cui la metà in linea, armati di fucili e poche mitragliatrici. Si trovano nella zona per addestramento dei carri armati sovietici. Alle 7, dopo un intenso fuoco di artiglieria, gli italiani avanzano e travolgono le difese repubblicane. Il generale Roatta proclama: "Domani saremo a Guadalajara, dopodomani ad Alcalà de Henares e tra tre giorni a Madrid".In realta' il 23 marzo, dopo 15 giorni di furiosi combattimenti i repubblicani di Lister raggiunsero il km. 97 della strada di Francia, praticamente il punto da dove erano partite le truppe nazionaliste l'8 marzo. La battaglia di Guadalajara era finita e sara' ricordata come "la prima sconfitta del fascismo". In Italia non si accetta la sconfitta e, tentando di nasconderla o minimizzarla, si provvede ad una profonda e drastica ristrutturazione del CTV; Roatta non ne fa immediatamente le spese perche' una destituzione subito dopo la battaglia sarebbe un'esplicita ammissione di sconfitta. Prima viene sostituito tutto il suo Stato Maggiore infine, ad aprile del 1937, Roatta viene esonerato dal comando e sostituito dal generale Ettore Bastico. |