| Italia (1872-1913) |
| RARA MEDAGLIA COMMEMORATIVA DELLO SBARCO ITALIANO A BENGASI NEL 1911 DURANTE LA GUERRA ITALO TURCA CON CARTOLINA D'EPOCA |
| Prezzo: Euro 150,00 - cod.
nr. 10853 |
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Rara e bella medaglia commemorativa dello sbarco italiano a Bengasi, avvenuto nei giorni del 19 e 20 ottobre 1911, durante la guerra Italo-Turca. Più difficile che non quella delle altre località sulla costa fu l'occupazione di Bengasi, dove la colonia italiana visse alcune settimane di angoscia. Dinanzi a Bengasi si presentò il 18 ottobre un convoglio di nove piroscafi carico di truppe e scortato dalle corazzate Vittorio Emanuele, Regina Elena, Roma e Napoli, dall'incrociatore corazzato Amalfi, dagli incrociatori protetti Piemonte, Liguria, Etruria e Lombardia e da una squadriglia di cacciatorpediniere e torpediniere. Le forze navali erano agli ordini del viceammiraglio Aubry, quella di terra sotto il comando del tenente generale Ottavio Briccola. Alle 8.50, protette dal tiro delle navi e guidate dal capitano Frank, sotto una pioggia insistente e con il mare agitato, presero terra le compagnie da sbarco con alcuni pezzi da 76 e si schierarono sul ciglio delle dune, appostando alla sinistra le artiglierie e permettendo agli zappatori del genio di costruire alcuni pontili su cui cominciarono a passare le truppe. "Alle 15.30 - è scritto nella relazione del generale Briccola - il 4° Fanteria diede inizio alla manovra, muovendo in due schiere distanziate convenientemente con formazioni poco vulnerabili e in perfetto ordine. Quell'avanzata su terreno scoperto in dolce salita e sotto il fuoco nemico apparve dalla spiaggia e dalle navi un esempio veramente mirabile di applicazione dei più sani criteri tattici e poté essere eseguita con crescente interessamento in tutto il suo sviluppo. Alle truppe già affaticate dai disagi del mattino, il comandante della brigata aveva comandato di deporre gli zaini. In perfetta corrispondenza di tempo, il generale Ameglio guidò di persona l'attacco frontale dei marinai e di un battaglione misto del 4° e 63° fanteria. Arduo fu invece far sloggiare gli Arabi dalle trincee; i due ufficiali superiori presenti capitano di fregata Frank e tenente colonnello Gangitano, caddero entrambi feriti piuttosto gravemente; così pure due comandanti di compagnia ed altri ufficiali. Il generale Ameglio si portò allora in prima linea e condusse le truppe a ripetuti attacchi alla baionetta che assicurarono in breve tempo il possesso delle trincee. Il sole calava intanto rapidamente e il seguito delle operazioni si svolse in una semi-oscurità. Nondimeno gli ultimi suoi raggi illuminarono la vecchia bandiera del 4° fanteria issata sulla caserma della Berka al posto del vessillo turco abbattuto poco prima da una cannonata delle navi. ( Notizie storiche tratte dal sito Cronologia ) |
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| 27-3-2008 |